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tefea

che t'avevo detto!?

diario 26/1/2011

 

la vita è piena di eventi imprevedibili

di cui attendevamo notizia.




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con il sorriso nelle labbra

diario 16/10/2010

 

la vita raramente ci appartiene.

Così le nostre filosofie non sono adatte a rendere una vita migliore,

ma piuttosto a renderci migliori nella vita.




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il migliore - aforisma

diario 27/4/2010

 

Se solo riuscissi a non abbandonarmi all'idea di essere migliore degli altri,

(forse) potrei esserlo davvero.

- A questo mondo o si è nulla o ci si perde per un non nulla -




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apologia del pragmatismo americano

diario 26/4/2010

la filosofia non è l'approfondimento e la ricerca del senso della vita o della morte,

ma del senso dei prossimi cinque minuti.

Ed abbiamo solo cinque minuti per pensarci su.




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savoir faire

diario 26/4/2010

Lasciar fare

è il modo migliore per assicurare a noi stessi

un'appena sufficiente indipendenza dall'odio e dall'amore.

Un'adeguata distanza ci consente di lasciar dire.




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è tempo di bilanci

diario 29/12/2009


corre il tempo. e di più quando è prossimo al traguardo di convenzione.
In genere vince chi arriva primo.
a capodanno tutti quelli che vedo arrivano insieme; come in un orgia a sincrono grida, l'ordalia, l'unico orgasmo all'esito del conto alla rovescia.
Ed io, curioso, sperimento per l'anno che segue, o quello che precede, adesso non ricordo, lo stesso meccanismo erotico a due con la mia donna: dieci, nove, otto, sette (..) sperando nel benigno effetto al seguito dell'uno. ma niente che s'accompagni allo zero può essere degno di nota di favore.
Anche alla roulette, lo zero ho sempre passato per separato in casa. a mezza strada tra il rosso comunista e il nero opposto, tra il pari delle ripicche ricevute e rese, e l'impari confronto da cui uscivo con me medesimo al tuo cospetto, ignobile puttana.
L'anno che verrà (?) non saprei dire.
Nel 40simo che precedeva, di questo ne son certo, ero seduto alla destra del Padre mio e vostro. Piume si staccavano dalle mie spalle, e luce m'avvolgeva (…).
Poi devo aver detto qualcosa di imprudente.

 




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sospiro

diario 13/11/2009

 

Un attimo basta a separarmi,
uno ancora per espirare.
Due in tutto.
In punta di piedi si tocca la terra,
e in punta si leva.
Un respiro più lungo degli altri,
uno solo.
e poi ritorno con te.



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diario 2/11/2009


Chiedete e vi sarà dato. Date, e vi sarà chiesto ancora.





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fascino del corpo morto

diario 10/8/2009


(…) sono entrato in donne, senza che io fossi lì.
né come sia accaduto, ti saprei riferire.
Io sono specchio, questo sì,
luna che riverbra luce altrui, e si fa bella.

A raccontare ciò che si vive
è quasi come vivere, per chi racconta,
fascino del corpo morto.
è sogno ad occhi aperti, per quanti ascolta.




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maggio inoltrato

diario 28/5/2009

 

La sera, miglior riposo dalle fatiche,

che dalle calure di questi giorni mi concedi tregua.

Premia la sera l’anima mia,

di baci tuoi e di tuoi abbracci.

Premio di sera, quando ti vedo

dolcissima creatura,

ovunque mi porterai a festeggiare.



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COSI' MORIVO

diario 11/5/2009


le gambe spiegate a disegnare un compasso inverso.
Dalle caviglie tese, puntano i piedi tremanti
sollevati appena sopra le lenzuola.


Fermi i suoi occhi.


E tutte e due mani a stringermi la testa,
a ché la bocca mia bevesse il suo profumo,
ed il suo odore mi prendesse il corpo.


Così morivo nel darle il suo piacere a cazzo duro.




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Se solo le donne potessero parlare

diario 4/5/2009

 

(…) anche le mura presterebbero l’orecchio.
Ed il brusio del primo accenno,
nell’eco del rimbalzo,
assumerebbe, ne son certo,
accezione della miglior magniloquenza.
Degna ancora, della replica di quella che,
solo l'attimo prima,
argomentava il suo brusio rivolta al muro.




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passioni confuse

diario 26/4/2009

 
Lungo i viali vuoti,
tra filari di alberi d'uomo,
la terra non fa un balzo.

i passi corrono uguali.

Tutto è immobile,
come dopo un tumulto.
appena dentro, passioni confuse.




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amore amaro

diario 24/2/2009




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parlerò io, bene.

diario 24/1/2009

 
parlerò di te, e delle urla che sento.
forti, decise.
arrivano al centro che esse stesse disegnano.
non c'era un centro prima,
lo fanno loro, sempre nuovo,
ovunque mi colpiscono.

col centro appena fatto,
muta anche il mio equilibrio,
ed il nuovo appena nato si sposta,
cambia, diviene vecchio.

il nome mio scritto da te,
diventa tutt'a un tratto la tua voce.
la sento nelle orecchie,
che per l'occasione,e solo per quell'attimo,
si fanno entrambe il mio centro nuovo.

un centro mio perfetto.




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buon anno.

diario 1/1/2009

Le luci, i fischi, un botto ed ancora,

gli auguri, buon anno, gli auguri, buon anno.

Ti vedo in frammenti tra tutta la gente:

qui gli occhi, quì un cuore, in tanti pezzetti.

Ti cerco, ed ancora la gente,

persone, vestiti, le scarpe, i rumori,

gli abbracci, i saluti, gli auguri.

E dicono: vedrai che bell’anno! tra i soldi e il lavoro.

E dicono: e il segno? Che segno? Ridiamo?

Ti vedo in frammenti: qui gli occhi, quì un cuore.

Una mano accarezzo, una bocca che bacio,

ti vedo in frammenti: qui gli occhi, quì un cuore,

in tanti pezzetti, di mani, di odori.




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fragranze

diario 16/12/2008

 

(…) profumano di femmina d'autunno dolce,
di vino novello,
stordiscono chi incautamente allunga il naso
per gustarne, anticipando la gola, il sapore (…).



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(...)

diario 4/12/2008

 

(…) che tutti gli altri manchino quanto vogliono,

ma tu, non mancarmi mai.



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monica

diario 28/11/2008


Quanto sei bella Monica,
che della sensibilità ti fai vestito
prezioso di merletti e di ricami.

che con femminilità ti spogli
aprendo la tua anima alla vista
dell’uomo che, per sua fortuna, ha l’occhi giusti
per poter guardare.





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il mondo

diario 25/11/2008

 

Un ordine apparente,
soltanto di facciata,
e teso unicamente a ciò che si vede in superficie.

E' questo ciò che rende invalicabile
la distanza che si pone ormai da tanto tempo,
tra ciò che sono e il mondo immobile che è stato costruito.

Prodotto di consumo per chi spolvera soltanto
e afferma che è già tutto pulito.

Per quanto mi riguarda,
la linea che c'è tra l'essere pensante e la follia deviante
è a dir poco, sottile.

Così com'è sottile il filo sul quale danzo
ad uso d'una platea distratta
cercando il mio equilibrio ed il mio mondo.




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il primo amore

diario 4/11/2008

Piccola mia,
il primo è sempre il primo, e nun c'è dubbio.

Ma chi ariva dopo, er primo lo cancella.
E scrive come na matita sopra un fojo bianco,
na storia nova fatta de poesia in rima.
Piccola mia, la storia de n'amore nuovo
cancella sempre la storia che è venuta prima.

Così sò lusingato pè esse stato io er primo,
ma so convinto che in amore vince chi tra tutti t'avrà avuto dopo,
o mejo: tra tutti vince, chi t'avrà per sempre.

Se se potesse, quindi, vorei fa a cambio
lasciando a n'artro sto primato
e nà volta almeno vorei arrivà pe ultimo,
così pè ultimo potrei amà ed esse amato.



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d'autunno

diario 21/10/2008

 

L’albero elegante, mistura colori,

per (una) metà verde di primavera,

e giallo d’autunno per l’altra,

mi regalava, complice il vento,

una neve di foglie cadenti.


Ognuna a suo modo,

nella discesa danzante, girotondo di bimbi festanti,

si baciano, si toccano, si scambiano di posto l'una con l’altra.

Poi, tutte insieme si posano.


e nel cerchio trovano pace.




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vietato calpestare i fiori

diario 20/10/2008

 

Hai venduto per pieno, un cesto di promesse vuoto,

mia dolce trafficante di miseria.


Bestia arrogante, misera truffaldina,

venuta a rubare nel mio giardino

senza sapere che, passando, avresti concimato la mia terra.


Ora potrò aspettare la mia stagione,

quando tutto sarà nuovamente fiorito.

E tutto sarà nuovamente fiorito.



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er frigno che me se frega

diario 16/10/2008

 
la verità è che c'avrei da lamentamme tanto,
la verità è che non volendo esse del coro,
vorrei mette li lamenti in rima
e vorrei pure che se scrivesse tutto da solo.

poi vorrei scrive pure n'opera omnia,
che parli del mio funzionamento.
na sorta dé libretto d'istruzioni,
così quando me n'ceppo solo solo,
da solo pure potrei trovà le soluzioni.

ecco come me sento:
me sento come na valvola n'ceppata,
che c'ha paura de riprenne er movimento
pé la paura sola de rimanè 'ncora fregata.





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e m'bè? So strano.

diario 26/9/2008



È inutile che vengo a divve

quello che voi già sapevate,

che so bello diverso intendo dì.

Si, ma no diverso come li froci, bada.

Diverso perché so diverso e basta (…).

Diverso pè quello che c’ho dentro

e che più d’ogn’altro ar monno,

me dà na smania, n’ironia,

senza contà superbia e piaggeria.

Ma voi c’avete mai pensato a come pò stà uno diverso (?!).

E stateme a sentì che mò v'aggiorno.

Se sente come n’alienato,capisce e non capisce quel che je dite,

s’estranea nel monno suo fatto de pensieri,

stà sempre n’pò n’tronato, se 'namora, piagne e ride senza senso.

Immaginate che pè me, c’ha ancora n’valore la parola d’omo,

specie quella che è data cò la mano stretta,

c’ha ‘n senso dì le cose ‘n faccia, pane ar pane,

c’ha senso fa del bene e no del male.

È come se m’avessero calato da ‘n altro monno,

come se vivessi er tempo mio a n’altra ora.

Diverso pure ciò er sonno, che quando me riggira de traverso,

pure la notte me s’equivoca cor giorno.

Se voi a st’ora stirate braccia, gambe e poi v’arzate,

per me è ora da finì sotto le pezze,

per me è ora finalmente che m’addormo.





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enamorà de la vida aunque a veces duela....

diario 25/9/2008

 
ebbene, a volte la sconfitta brucia.

ma chi è già seduto al tavolo da gioco della vita
deve accettare il rischio e avere l'ottimismo di pensare,
che perdere è solo l'occasione per dimostrare d'essere signori.

Perdere, quindi, è un vanto,
una medaglia alla memoria di ciò che si è scommesso e si è perduto.

Sapendo replicare, ancora, a chi non gioca, 
che non giocare nella vita, è perdere due volte.



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i sentimenti devono esser coraggiosi

diario 23/9/2008

 

e tra i sentimenti il più impavido è l’amore.

Quello che provo io per la mia Lei, poi, è tutto pazzo.
Di niente si alimenta e tutto lo consuma.

La mia rivale, tuttavia,
che è padrona del tempo mio,
miscela -con sapienza- timidezza e furberia.

Del tempo mio ha la misura,
fermando o accelerando il suo fluire
così come gradisce o com'è nel suo piacere.

Di contro non può chiedermi altro tempo,
giacchè non si può avere due volte ciò che possiede già.

Nè può togliermi il batticuore nel pensare
che al bacio che tanto voglio darle,
possa seguire il più garbato dei dinieghi,
così com'è nelle sue corde fare, 
quant'è in quelle mie, rubare baci.




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